03 apr 2006 05:14 pm

Sempre più in basso. Nella classifica dell’Ocse le retribuzioni degli italiani precipitano al 23esimo posto tra i trenta Paesi industrializzati. Eravamo al 19esimo nel 2004 e già allora apprenderlo destò allarme. Oggi siamo in coda, prima di noi, tra gli altri, tutti i cugini europei ai quali il Belpaese viene confrontato quando, ad esempio, si parla di costo del lavoro o di inflazione. Per avere un’idea basti pensare che nella media dei trenta paesi Ocse i nostri stipendi sono più bassi del 12,4% e che la forbice si allarga se si prende la media dell’Europa a 15: abbiamo il 18,7% in meno.

Dietro di noi il Portogallo, (24esimo) la Turchia (25) la Repubblica Ceca (26) Polonia (27) Messico (28) Slovacchia (29) Ungheria (30). Da notare che questi sette paesi sono più o meno rimasti al loro posto rispetto al 2004, a muoversi, peggiorando, è stata l’Italia. Davvero non c’è da stare allegri. Il resto del mondo ci guarda dall’alto, comprese Spagna e Grecia. Lo fa soprattutto la Corea che ha decisamente messo il turbo, è passata dal decimo posto del 2004 al primo nel 2005 e ci sovrasta con le sue retribuzioni superiori alle nostre del 42,1%. A latitudini più vicine, non se la passano male neanche gli inglesi, secondi in classifica con buste paga il 42% più pesanti delle italiane.

fonte: l’unità online

30 mar 2006 05:32 pm

cavalier Bugiardoni di Marco Travaglio

da MicroMega-La Primavera n° 4 del 23 marzo 2006

‘Vorrei concludere ricordando una breve storia. La storia di un ragazzo che alla fine degli studi liceali fu portato dal padre a visitare il cimitero in cui riposano molti giovani valorosi soldati che avevano attraversato l’Oceano per ridare libertà e dignità a un popolo oppresso. Nel mostrarmi quelle croci, quel padre fece giurare a quel ragazzo che non avrebbe mai dimenticato il supremo sacrificio con cui quei soldati americani avevano difeso la sua libertà Quel padre era mio padre, quel ragazzo ero io. Quel giuramento non l’ho mai dimenticato e non lo dimenticherò mai’ (discorso al Congresso americano, 1-3-2006).
(continua…)

29 mar 2006 07:29 pm

L’infelice uscita del premier è tutta colpa dei comunisti!
No, riproviamo.

Al Tg3 delle 19.00 il premier dichiara che Lui non ha mai detto che i comunisti bollivano i bambini, semmai era una battuta, che lui stesso definisce ‘discutibile’, ma dovuta unicamente al fatto che è stata detta durante un comizio di ben 2 ore davanti a 10.000 persone, ed è comprensibile che in 2 ore in cui fra l’altro si scherza, si possono sparare minchiate.

Questa dichiarazione sancisce la fine del berlusconismo perchè per la prima volta da quando è venuto al mondo, Berlusconi si è sottovalutato, lo sappiamo tutti che per sparare minchiate gli bastano 30 secondi, altro che 2 ore.

29 mar 2006 10:58 am

berlusconi: dittatore, duce, napoleone

Metamorfosi di un uomo: all’espressione del viso [nonchè alla somiglianza] con Mussolini adesso si aggiunge la postura alla Napoleone. Chissà se anche il Corso portava i tacchi?

27 mar 2006 06:16 pm

Documentario della TV Francese [notoriamente comunista] sulla storia di Berlusconi e i suoi rapporti tra mafia e politica.
54 min 12 sec

27 mar 2006 05:53 pm

Il discorso di Berlusconi a Confindustria ha ricevuto più fischi o più applausi?
Per i telegiornali Mediaset i fischi erano per Dalla Valle e il Bellachioma avrebbe riconquistato gli industriali, ma secondo il TG della Televisione Svizzera Italiana [TSI] ci sono stati piu’ fischi che applausi.

Chi dice la verità? La TV di Berlusconi o ‘quegli sporchi comunisti’ della TSI?

Berlusconi parla a Confindustria. Piu’ fischi che applausi.
RTSI 2 min 7 sec

27 mar 2006 05:23 pm

Su Google Video ho trovato la versione integrale della figuraccia che Berlusconi ha fatto e ha fatto fare a tutti i cittadini italiani nel suo discorso di insediamento al Parlamento di Strasburgo.

Tratto da “Quando c’era Silvio” Cremagnani-Deaglio 14 min 44 sec

27 mar 2006 04:30 pm
  • Nella Cina di Mao i comunisti bollivano i bambini per concimare i campi.
  • Da 50 anni l’Italia è governata dai comunisti.
  • Il 90 per cento dei giornalisti italiani milita sotto le bandiere del comunismo.
  • Le mie condanne sono frutto di un complotto dei Magistrati comunisti.
  • Nelle scuole italiane si è sempre insegnata la dottrina di Marx.
  • Una volta ‘L’Unità’ ha scritto che sono peggio di Saddam Hussein e la sera stessa qualcuno ha cercato di farmi fuori.

Silvio Berlusconi

23 mar 2006 05:30 pm

Domenica scorsa, come tutte le domeniche alle 15, avevo intenzione di guardare la partita della mia squadra del cuore grazie all’abbonamento annuale che ho fatto qualche settimana fà con Rossoalice.
L’unica differenza rispetto alle altre domeniche riguardava le mie condizioni di salute che mi costringeveno a letto.
Cosa ci può essere di meglio per uno costretto a letto per svagarsi un pò se non guardare una bella partita di calcio?
Mi faccio accendere il modem wireless e mi faccio portare il Pc portatile, quello con Windows XP, mentre quello che uso normalmente per guardare le partite è un Pc Desktop con Windows 2000.
Devo premettere che sempre più spesso da un pò di mesi uso il Sistema Operativo Linux Ubuntu che ho installato su entrambi i Pc, ma Telecom Italia molto simpaticamente ha deciso che chi usa Linux e ancora peggio chi usa il Mac OS X della Apple (ancora peggio perchè sono in numero molto superiore agli utenti Linux) non possono guardare il calcio e tutti gli eventi Rossoalice, questo perchè hanno scelto il sistema della Microsoft Windows Media Player per diffondere questi contenuti, e non un player altrettanto famoso come RealPlayer che è disponibile per tutti e 3 i sistemi.
(continua…)

23 mar 2006 04:41 pm

L’Assemblea Nazionale francese, con una maggioranza schiacciante, ha approvato una nuova legge sul diritto d’autore.

Una parte della legge riguarda il DRM (Digital Rights Management), ovvero il sistema di protezione dei contenuti, che in futuro dovrà essere interoperabile con i sistemi di altre piattaforme. Questo significa che i diversi produttori di tecnologie DRM dovranno consentire agli utenti di poter ascoltare (o vedere) i contenuti legalmente acquistati anche su altri dispositivi. Per chi non lo sapesse infatti attualmente ogni sistema è chiuso e inaccessibile. Se ad esempio si acquista un brano musicale sul negozio online della Apple iTunes Music Store si vedrà impossibilitato ad ascoltare quello che ha pagato su un lettore mp3 di una marca concorrente.
(continua…)

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