Teo mi ha scritto chiedendomi un parere su Censura nel web e Trusted Computing:
Ho letto con grande passione il libro “L’architettura del nuovo web” di Tim
Berners-Lee e della preoccupazione del suo autore a mantenere sempre libero e
privo di censure il web: ultimamente abbiamo invece letto che il governo
americano ha richiesto a Google e ad altre importanti aziende informatiche i
dati riservati relativi alle ricerche effettuate dagli utenti nel web; inoltre
da parecchio tempo si parla del progetto del “Trusted computing group” o “safer
computing” che rappresenterebbe una pesante vincolo anche per la libertà di
espressione nel web. Vi sarei grato se poteste rispondermi in merito
soprattutto alla prima questione di cui non si sa più nulla su come sia andata
a finire.
Grazie in anticipo.
La censura è tipica delle dittature, quindi non si può che essere contrari.
Per quanto riguarda il Trusted Computing il discorso è più complicato.
Intanto non è vero che non se ne parla più, la confusione probabilmente è dovuta al fatto che questa tecnologia nel corso degli anni ha cambiato più volte nome, forse a causa delle proteste dei consumatori. Basta fare una ricerca su Google con i termini Trusted Computing, Palladium, DRM o Fritz Chip per rendersene conto.
(continua…)