<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: Referendum</title>
	<atom:link href="http://www.senzapelisullalingua.it/post/116-referendum/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.senzapelisullalingua.it/post/116-referendum/</link>
	<description>liberi di... pensare - informare</description>
	<lastBuildDate>Tue, 10 Oct 2006 17:08:18 -0400</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.4</generator>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
		<item>
		<title>Di: Tommaso</title>
		<link>http://www.senzapelisullalingua.it/post/116-referendum/comment-page-1/#comment-68</link>
		<dc:creator>Tommaso</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Jun 2006 01:20:48 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.senzapelisullalingua.it/post/116-referendum/#comment-68</guid>
		<description>Una risposta a chi chiede: cosa cambierebbe se vincesse il si&#039;?

Be, i cambiamenti principali, se passasse il si&#039;, sarebbero questi:

1) Ogni regione (con esclusione dello Stato) farebbe le leggi a modo suo in materie come la scuola, la sanità e molte altre, risultato: avremmo, per esempio, venti sistemi sanitari diversi; aumenterebbero le differenze: le regioni ricche sarebbero sempre più ricche, quelle povere sempre più povere: è un falso federalismo, senza solidarietà, fortemente voluto dalla Lega per colpire l&#039;unità d&#039;Italia;

2) Il primo ministro avrebbe poteri quasi assoluti (fra l&#039;altro, sarebbe quasi impossibile mandarlo a casa per cinque anni), il presidente della repubblica non conterebbe più nulla, il parlamento ben poco: non ci sarebbe il bilanciamento dei poteri, come dicono gl&#039;inglesi una riforma autoritaria e illiberale; per avere un governo stabile, basta una buona legge elettorale;

3) In compenso, ci sarebbe una gran confusione, con continui dubbi, fra l&#039;altro, su chi deve votare le leggi, se la Camera o il Senato (che chiamano federale ma non è vero), e le conseguenti lentezze e inefficienze; questa riforma ha poi costi molto alti per le finanze pubbliche.


Ecco che cosa invece NON cambierebbe, anche se ci stanno raccontando il contrario:

1) Il numero dei parlamentari resterebbe lo stesso almeno fino al 2016; e comunque, il centrosinistra intende diminuirlo anche di più;

2) Il federalismo fiscale è annunziato, ma non si sa nè quando nè se entrerebbe in vigore.

Questo, per tacere di tante altre cose che non vanno.

Questa riforma avrebbe effetti disastrosi: è nell&#039;interesse di tutti (qui il partito per cui votiamo non conta) che non entri in vigore.

Per questo, il 25-26 giugno io voterò un convinto NO.

Del resto, qui non c&#039;è il quorum, quindi decide solo chi vota: non andando a votare lasceremmo decidere gli altri. 

Grazie, e ciao.

Tommaso</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Una risposta a chi chiede: cosa cambierebbe se vincesse il si&#8217;?</p>
<p>Be, i cambiamenti principali, se passasse il si&#8217;, sarebbero questi:</p>
<p>1) Ogni regione (con esclusione dello Stato) farebbe le leggi a modo suo in materie come la scuola, la sanità e molte altre, risultato: avremmo, per esempio, venti sistemi sanitari diversi; aumenterebbero le differenze: le regioni ricche sarebbero sempre più ricche, quelle povere sempre più povere: è un falso federalismo, senza solidarietà, fortemente voluto dalla Lega per colpire l&#8217;unità d&#8217;Italia;</p>
<p>2) Il primo ministro avrebbe poteri quasi assoluti (fra l&#8217;altro, sarebbe quasi impossibile mandarlo a casa per cinque anni), il presidente della repubblica non conterebbe più nulla, il parlamento ben poco: non ci sarebbe il bilanciamento dei poteri, come dicono gl&#8217;inglesi una riforma autoritaria e illiberale; per avere un governo stabile, basta una buona legge elettorale;</p>
<p>3) In compenso, ci sarebbe una gran confusione, con continui dubbi, fra l&#8217;altro, su chi deve votare le leggi, se la Camera o il Senato (che chiamano federale ma non è vero), e le conseguenti lentezze e inefficienze; questa riforma ha poi costi molto alti per le finanze pubbliche.</p>
<p>Ecco che cosa invece NON cambierebbe, anche se ci stanno raccontando il contrario:</p>
<p>1) Il numero dei parlamentari resterebbe lo stesso almeno fino al 2016; e comunque, il centrosinistra intende diminuirlo anche di più;</p>
<p>2) Il federalismo fiscale è annunziato, ma non si sa nè quando nè se entrerebbe in vigore.</p>
<p>Questo, per tacere di tante altre cose che non vanno.</p>
<p>Questa riforma avrebbe effetti disastrosi: è nell&#8217;interesse di tutti (qui il partito per cui votiamo non conta) che non entri in vigore.</p>
<p>Per questo, il 25-26 giugno io voterò un convinto NO.</p>
<p>Del resto, qui non c&#8217;è il quorum, quindi decide solo chi vota: non andando a votare lasceremmo decidere gli altri. </p>
<p>Grazie, e ciao.</p>
<p>Tommaso</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Tommaso</title>
		<link>http://www.senzapelisullalingua.it/post/116-referendum/comment-page-1/#comment-67</link>
		<dc:creator>Tommaso</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Jun 2006 01:17:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.senzapelisullalingua.it/post/116-referendum/#comment-67</guid>
		<description>Io voterò un NO convinto nel referendum del 25-26 giugno.

Qui non si tratta di schieramenti partitici o parlamentari: si tratta dei fondamenti stessi del nostro vivere civile, del nostro essere italiani e stare insieme, solidalmente, come tali.

Questa riforma:

mina l&#039;unità nazionale, introducendo un falso federalismo che non farà che aumentare le già gravi disparità tra regioni ricche e regioni povere;

E&#039; illiberale e tendenzialmente autoritaria, perchè da poteri esorbitanti al primo ministro e invece esautora e umilia il parlamento e riduce il presidente della repubblica a una figura irrilevante (la stabilità dei governi non si ottiene cosi&#039;, ma con una buona legge elettorale);

E&#039; stata approvata con una maggioranza risicata, e escogitata da quattro persone in tre giorni!, e d&#039;altra parte riscrive un terzo degli articoli della Costituzione del &#039;47, mentre la legge fondamentale dovrebbe essere approvata, per la sua stessa natura, da una maggioranza molto ampia e dopo un serio dibattito.

Difendiamo la Costituzione, che si può modificare ma non demolire!

E&#039; molto importante: votiamo NO per dir si a un&#039;Italia unita e solidale.

Grazie.

Tommaso</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io voterò un NO convinto nel referendum del 25-26 giugno.</p>
<p>Qui non si tratta di schieramenti partitici o parlamentari: si tratta dei fondamenti stessi del nostro vivere civile, del nostro essere italiani e stare insieme, solidalmente, come tali.</p>
<p>Questa riforma:</p>
<p>mina l&#8217;unità nazionale, introducendo un falso federalismo che non farà che aumentare le già gravi disparità tra regioni ricche e regioni povere;</p>
<p>E&#8217; illiberale e tendenzialmente autoritaria, perchè da poteri esorbitanti al primo ministro e invece esautora e umilia il parlamento e riduce il presidente della repubblica a una figura irrilevante (la stabilità dei governi non si ottiene cosi&#8217;, ma con una buona legge elettorale);</p>
<p>E&#8217; stata approvata con una maggioranza risicata, e escogitata da quattro persone in tre giorni!, e d&#8217;altra parte riscrive un terzo degli articoli della Costituzione del &#8216;47, mentre la legge fondamentale dovrebbe essere approvata, per la sua stessa natura, da una maggioranza molto ampia e dopo un serio dibattito.</p>
<p>Difendiamo la Costituzione, che si può modificare ma non demolire!</p>
<p>E&#8217; molto importante: votiamo NO per dir si a un&#8217;Italia unita e solidale.</p>
<p>Grazie.</p>
<p>Tommaso</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
