Caro Presidente ci faccia Lavorare
Lettera aperta del giornalista-parlamentare Paolo Guzzanti su Il Giornale.
Signor Presidente della Repubblica, sono stato felice di aver potuto stringerLe ancora una volta la mano mercoledì scorso quando con la Commissione di vigilanza Rai siamo venuti a salutarla e anche in quell’occasione ho potuto apprezzare la Sua schiettezza e onestà. E per questo mi permetto di scriverLe questa lettera aperta dopo aver seguito la cronaca del suo incontro con il Presidente del Consiglio circa l’opportunità di consentire al Parlamento di lavorare quanto basta per concludere il lavoro di una legislatura che …
e giù di ‘zerbinaggio’ fino alla parte conclusiva in cui, secondo Guzzanti, a causa dei regolamenti del Senato sull’assenteismo bisogna rimandare lo scioglimento delle camere:
…ma intanto ho dovuto prendere atto con amarezza e frustrazione che la legislatura è stata sabotata: quanto le ho illustrato costituisce la prima delle ragioni per cui l’attività legislativa di questa maggioranza ha camminato col freno a mano tirato. E’ dunque come cittadino e membro del Senato della Repubblica che io la prego, signor Presidente, di valutare quanto sia ragionevole e doverosa la richiesta di usare il tempo che la Costituzione assegna alle Camere per lavorare e servire il Paese.
Guzzanti, Ma Facci il Piacere!.
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