Domenica scorsa, come tutte le domeniche alle 15, avevo intenzione di guardare la partita della mia squadra del cuore grazie all’abbonamento annuale che ho fatto qualche settimana fà con Rossoalice.
L’unica differenza rispetto alle altre domeniche riguardava le mie condizioni di salute che mi costringeveno a letto.
Cosa ci può essere di meglio per uno costretto a letto per svagarsi un pò se non guardare una bella partita di calcio?
Mi faccio accendere il modem wireless e mi faccio portare il Pc portatile, quello con Windows XP, mentre quello che uso normalmente per guardare le partite è un Pc Desktop con Windows 2000.
Devo premettere che sempre più spesso da un pò di mesi uso il Sistema Operativo Linux Ubuntu che ho installato su entrambi i Pc, ma Telecom Italia molto simpaticamente ha deciso che chi usa Linux e ancora peggio chi usa il Mac OS X della Apple (ancora peggio perchè sono in numero molto superiore agli utenti Linux) non possono guardare il calcio e tutti gli eventi Rossoalice, questo perchè hanno scelto il sistema della Microsoft Windows Media Player per diffondere questi contenuti, e non un player altrettanto famoso come RealPlayer che è disponibile per tutti e 3 i sistemi.

Ma tralasciamo questo seppur sgradevole aspetto della politica di rispetto verso i propri utenti da parte di Telecom Italia, e vediamo perchè mi hanno rubato dei soldi.

Quando mi sono collegato al sito Rossoalice con il mio username e password per guardare la partita il sistema DRM della Microsoft mi ha avvertito che non potevo guardare la partita perchè il Sistema Operativo era differente da quello utilizzato le altre domeniche.
Ma che c.zzo centra il S.O., la linea telefonica dalla quale mi sono collegato era la solita, mi stavo collegando come sempre da casa mia con il solito provider, questa è l’unica cosa che conta e il solo criterio che un sistema DRM dovrebbe controllare, tutto il resto sono limitazioni alla mia libertà di godermi quello che ho pagato come meglio credo, al massimo sarebbe comprensibile vietare che lo stesso evento sia usufruibile contenporamente su 2 o più computer.

Questo comportamento lede i diritti dei consumatori, anche se avessi accettato un contratto con delle clausole che autorizzano Rossoalice a comportarsi in questo modo, queste clausole sarebbero da considerarsi vessatorie e quindi non valide.

Purtroppo siamo in Italia dove non è economicamente conveniente cercare di farsi “giustizia” per cifre di diverse centinaia di euro, figurarsi per un paio di euro, speriamo solo che qualche associazione per la difesa dei consumatori prima o poi inizi ad occuparsi anche di DRM.