Il caso Explorer Destroyer

I monopoli, si sà, sono pericolosi, e spesso i normali cittadini possono fare ben poco per cambiare le cose.
In campo informatico ad esempio, almeno per il mercato ‘utente domestico’, Microsoft esercita un monopolio molto pericoloso e noi non possiamo fare quasi nulla per impedirlo. Linux è un’ottima alternativa, ma chiunque lo prova torna indietro, perchè prima o poi ti serve un qualche software che esiste solo per Windows.
Quindi Linux dovrà aspettare ancora un pò.
E nel frattempo la MS si appresta a inserire nel prossimo Sistema Operativo Windows Vista una protezione per evitare che sullo stesso computer si possa fare il Dual Boot, cio� che si possano installare ed avviare più Sistemi Operativi.
Tutto questo proprio mentre la Apple finalmente si è decisa a rendere i propri computer PC Compatibili e quando già in molti sognavamo di comprare un Mac e installarci dentro OS X, Windows e Linux.
MS ha l’osso del monopolio e non ha nessuna intenzione di mollarlo, gli U.S.A. non agiscono, la Comunità Europea parla ma non agisce, dal 2004 va avanti con la tiritera Windows Media Player si, Windows Media Player no, come se i tempi dell’informatica fossero uguali a quelli della vita reale, cosa che non è, 2 anni di indecisioni e non interventismo sono un secolo nell’informatica.

Una legge antimonopolio sicuramente ribalterebbe la situazione, se quando l’utente, installando Windows che dovrebbe essere equipaggiato anche con i software della concorrenza, si vedrebbe spuntare una finestrella che ti chiede:

scegli il software predefinito per navigare in internet

  1. Internet Explorer
  2. Mozilla Firefox
  3. Opera

e poi
scegli il software per i file audio

  1. iTunes
  2. Winamp
  3. Windows Media Player

etc. etc. a quel punto l’utente dovrebbe scegliere o a caso, o informarsi con l’amico smanettone su quali software usare.
Basterebbe questa piccola imposizione per abbassare l’uso dei software della Microsoft dalle attuali percentuali da monopolista a percentuali meno bulgare, sarebbe un bene per la libera concorrenza, ma le cose semplici da realizzare non vengono mai prese in considerazione dai politici.

Dicevo prima che i cittadini non possono fare nulla per fermare i monopoli.
Per fortuna non è sempre cosi’, ogni tanto ci sono le eccezioni.
Internet Explorer è un pessimo software che tuttavia ha il quasi monopolio.
Chi lo usa spesso non sà che è pericoloso, quando vengono scoperti nuovi bachi la MS li sistema dopo 6 mesi.
Esiste un’alternativa più sicura e aggiornata molto velocemente, si chiama Mozilla Firefox, quando è stato scoperto l’ultimo baco entro poche ore una finestrella di Firefox mi ha informato che esisteva un’aggiornamento, clicco e aggiorno.
Dopo ho scoperto che l’aggiornamento era per risolvere il baco. Tempestivo.
L’utente medio non si informa e quindi non usa Firefox, in Italia dove l’ignoranza informatica raggiunge vette da terzo mondo Firefox ha una diffusione del 10 % o poco più. Negli U.S.A. sopra il 20 %, in Germania intorno al 35 %, in un paese baltico, non ricordo se l’Estonia ha superato il 40 %.

E noi cosa possiamo fare?
Il minimo è provare ad usare Firefox oppure Opera, se ci troviamo bene dovremmo convincere tutti gli amici a cambiare.
Il massimo che possiamo fare?
E’ molto più semplice rispetto a convincere decine di amici, ma per fare il massimo dobbiamo essere proprietari di un sito internet, non ha importanza se fatto in HTML o PHP, se Blog o meno.
Da oggi è possibile rendere il proprio sito incompatibile con Internet Explorer, basta inserire un codicillo nelle pagine et voilà, ecco che il pigrone di turno che viene a visitare il vostro sito si vede una bella paginetta con su scritto qualcosa del tipo:
Internet Explorer non è compatibile con questo sito, ti raccomandiamo l’uso del ‘navigatore’ gratuito Firefox. Etc. Etc.
Se siete dei fan di Mozilla Firefox e siete già iscritti al programma di affiliazione di Google Adsense potete anche guadagnarci qualche soldo, basta inserire il codice con il quale Google vi paga 1 $ per ogni download di Firefox.
Questa è la home page del sito Explorer Destroyer, un nome che è tutto un programma, dove trovate lo script e le istruzioni in inglese per il nobile scopo di portare Internet Explorer sotto il 50 % di utenti.