aprile 2006
Archivi Mensili
30 apr 2006 07:27 pm
Il caso Explorer Destroyer
I monopoli, si sà, sono pericolosi, e spesso i normali cittadini possono fare ben poco per cambiare le cose.
In campo informatico ad esempio, almeno per il mercato ‘utente domestico’, Microsoft esercita un monopolio molto pericoloso e noi non possiamo fare quasi nulla per impedirlo. Linux è un’ottima alternativa, ma chiunque lo prova torna indietro, perchè prima o poi ti serve un qualche software che esiste solo per Windows.
Quindi Linux dovrà aspettare ancora un pò.
E nel frattempo la MS si appresta a inserire nel prossimo Sistema Operativo Windows Vista una protezione per evitare che sullo stesso computer si possa fare il Dual Boot, cio� che si possano installare ed avviare più Sistemi Operativi.
Tutto questo proprio mentre la Apple finalmente si è decisa a rendere i propri computer PC Compatibili e quando già in molti sognavamo di comprare un Mac e installarci dentro OS X, Windows e Linux. (continua…)
11 apr 2006 05:19 pm
Uno scarto dello 0,07 % per governare la “repubblica delle banane”.
I dati che emergono rappresentano tutto ed il contrario di tutto, e le dichiarazioni di tutti i politici sono come sempre faziose e non tengono in alcun modo in considerazione i dati del voto.
La nuova legge elettorale: paradossalmente una legge elettorale fatta male appositamente per penalizzare il centrosinistra da mesi in testa a tutti i sondaggi, ha finito per favorire questi ultimi, anche grazie all’altro strumento che avrebbe dovuto penalizzare il centrosinistra, e cio� il voto degli italiani all’estero. Beffa totale.
Il Senato: In italia c’è il suffragio universale, ma al senato i maggiorenni con meno di 25 anni non possono votare. L’unica spiegazione che si può dare è che in italia da sempre comandano i “vecchi”, non a caso il parlamento italiano è tra i più “vecchi” dell’occidente e la classe politica tende a rimanere in sella fino all’estrema unzione. Non è democratico. (continua…)
08 apr 2006 01:56 am
Sarebbe ora di mandare a casa un pò di gente ignorante, per il bene del nostro paese.
I fatti:
Da qualche giorno circolano in vari blog e via mail degli inviti a fare determinate ricerche su Google, ad esempio “buffone” e ” fallimento“, che ritornano come risultato al primo posto il nostro beneamato premier.
Le reazioni: Il commissario dell’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni, Enzo Savarese ha incaricato la Polizia Postale di contattare Google per eliminare queste associazioni di parole con la pagina del Presidente del Consiglio, chiedendo di verificare modalità, responsabili e mandanti dell’azione di pirateria informatica.
(continua…)
06 apr 2006 03:08 pm
fonte: invideoveritas
Negli ultimi giorni, milioni di famiglie italiane hanno ricevuto a casa una copia de “La Vera Storia Italiana”, una pubblicazione elettorale di Forza Italia, Casa delle Libertà, nelle cui intenzioni c’è quella di informare gli elettori su ciò che è stato fatto negli ultimi 5 anni di governo di centrodestra e di mostrare qual è la situazione attuale del Paese dopo 5 anni di governo.
Se non l’avessi ricevuto, procuratene una copia da amici o parenti, e vai a pagina 154.
E’ scritto che nel 2006 il reddito medio degli Italiani è pari a 27.119 dollari, mentre nel 2001 era di 24.670 dollari.
Facendo due conti, perciò, risulta che il reddito medio degli Italiani è cresciuto di circa 2.500 (2449) dollari.
Siamo tutti più ricchi!
(leggi tutto…)
03 apr 2006 05:41 pm
Domenica voterò per Di Pietro.
In vita mia ho sempre votato a sinistra, fino al 1996. Da allora, per la delusione di quel governo di centrosinistra, non ho mai più votato. Ma come spesso succede al peggio non c’è mai fine, e lo dimostra l’ultimo governo che in soli 5 anni ha mandato l’italia sul lastrico. Quindi che fare, continuare ad astenersi o votare per il meno peggio?
Così ho deciso che dopo 10 anni tornerò a votare, naturalmente a sinistra, ma la cosa positiva è stato rendermi conto che a sinistra c’è ancora qualche politico serio, c’è un partito che non ha pregiudicati o condannati nelle proprie liste [quì la lista dei partiti che non presentano criminali], c’è un partito che ritiene che 3 reti televisive in mano ad un solo uomo siano qualcosa che mina la democrazia nel nostro paese e dice senza mezzi termini che almeno una di queste reti, se non due, il signore di arcore la dovrà vendere.
Questo paese ha bisogno di ritornare alla normalità, ha bisogno di rappresentanti del popolo non collusi con la mafia, ha bisogno di un sistema dell’informazione realmente aperto e non monopolizzato, quindi chissenefrega se Di Pietro sbaglia i congiuntivi, perchè questo è l’unico argomento che si usa da anni per ridicolizzare una delle poche persone a cui io [e credo un italiano su 2] affiderebbe le proprie chiavi di casa.
questo è il post in cui Di Pietro, sul suo Blog dice come la pensa sulle televisioni di Berlusconi.
03 apr 2006 05:14 pm
Sempre più in basso. Nella classifica dell’Ocse le retribuzioni degli italiani precipitano al 23esimo posto tra i trenta Paesi industrializzati. Eravamo al 19esimo nel 2004 e già allora apprenderlo destò allarme. Oggi siamo in coda, prima di noi, tra gli altri, tutti i cugini europei ai quali il Belpaese viene confrontato quando, ad esempio, si parla di costo del lavoro o di inflazione. Per avere un’idea basti pensare che nella media dei trenta paesi Ocse i nostri stipendi sono più bassi del 12,4% e che la forbice si allarga se si prende la media dell’Europa a 15: abbiamo il 18,7% in meno.
Dietro di noi il Portogallo, (24esimo) la Turchia (25) la Repubblica Ceca (26) Polonia (27) Messico (28) Slovacchia (29) Ungheria (30). Da notare che questi sette paesi sono più o meno rimasti al loro posto rispetto al 2004, a muoversi, peggiorando, è stata l’Italia. Davvero non c’è da stare allegri. Il resto del mondo ci guarda dall’alto, comprese Spagna e Grecia. Lo fa soprattutto la Corea che ha decisamente messo il turbo, è passata dal decimo posto del 2004 al primo nel 2005 e ci sovrasta con le sue retribuzioni superiori alle nostre del 42,1%. A latitudini più vicine, non se la passano male neanche gli inglesi, secondi in classifica con buste paga il 42% più pesanti delle italiane.
fonte: l’unità online