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	<title>'Senzapelisullalingua.it' &#187; Media e Censura</title>
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		<title>11 Settembre</title>
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		<pubDate>Fri, 19 May 2006 23:56:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>s3inn</dc:creator>
				<category><![CDATA[Media e Censura]]></category>

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		<description><![CDATA[I &#8220;giornalisti&#8221; italiani, che si limitano a leggere le varie agenzie che arrivano in redazione senza mai prendersi la briga di indagare o approfondire nulla che possa essere scomodo, si sono limitati a riportare la notizia che gli americani, per smentire la tesi del complotto sull&#8217;11 Settembre, si sono decisi a mostrare un video che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I <em>&#8220;giornalisti&#8221;</em> italiani, che si limitano a leggere le varie agenzie che arrivano in redazione senza mai prendersi la briga di indagare o approfondire nulla che possa essere scomodo, si sono limitati a riportare la notizia che gli americani, per smentire la tesi del complotto sull&#8217;11 Settembre, si sono decisi a mostrare un video che dimostra in modo inequivocabile che fù un aereo a schiantarsi sul Pentagono, e non un missile come sostengono alcuni matti.<br />
In realtà quel video diffuso girava su internet già da 5 anni senza che nessun giornalista lo avesse mai mostrato.<span id="more-110"></span><br />
Adesso, a sole 24 ore dalla messa in onda del video che doveva zittire i matti della tesi del complotto, in rete già circola un video che sputtana ancora di più le autorità USA, questa versione dura 6 minuti, è in italiano e gli autori lo hanno montato e commentato come un vero e proprio servizio da telegiornale o piccolo documentario, non si sà mai che qualche giornalista vedendolo già pronto non si decida a mandarlo in onda.</p>
<p><object width="425" height="350"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/b383LOZHWkc"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/b383LOZHWkc" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350"></embed></object></p>
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		<title>Tributo a Edward R. Murrow</title>
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		<pubDate>Wed, 03 May 2006 09:47:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>s3inn</dc:creator>
				<category><![CDATA[Media e Censura]]></category>

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		<description><![CDATA[Le parole che seguono sono quelle espresse da un noto giornalista TV Americano, Edward R. Murrow, nel 1958, in occasione di un meeting organizzato in suo onore dall&#8217;Associazione e Fondazione Giornalisti TV americana.

&#8216;Quello che sto per dire a molti non piacerà. Quando il mio discorso sarà terminato alcuni accuseranno questo reporter di sputare nel piatto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le parole che seguono sono quelle espresse da un noto giornalista TV Americano, Edward R. Murrow, nel 1958, in occasione di un meeting organizzato in suo onore dall&#8217;Associazione e Fondazione Giornalisti TV americana.</p>
<div style="text-align: center"><img alt="good_night_and_good_luck" src="http://www.spaccaforno.it/wp-content/uploads/2006/05/good_night_and_good_luck_we.jpg" /></div>
<p>&#8216;Quello che sto per dire a molti non piacerà. Quando il mio discorso sarà terminato alcuni accuseranno questo reporter di sputare nel piatto in cui mangia e la vostra organizzazione potrà essere accusata di aver dato ospitalità a delle idee eretiche e addirittura pericolose. Ma la struttura articolata di network, agenzie di pubblicità e sponsor non subirà scossoni nè sarà alterata.<br />
E&#8217; mio desiderio, e mio dovere, parlare a tutti voi apertamente di ciò che sta accadendo alla radio e alla televisione. E se quello che dico è responsabile, allora io solo sarò da ritenere responsabile.</p>
<p><a href="http://www.spaccaforno.it/archivio/241/tributo-a-edward-r-murrow/" target="_blank">(leggi tutto&#8230;)</a></p>
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		<title>Censurare Google?</title>
		<link>http://www.senzapelisullalingua.it/post/95-iii-italiani-ignoranti-informatici/</link>
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		<pubDate>Fri, 07 Apr 2006 23:56:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>s3inn</dc:creator>
				<category><![CDATA[Media e Censura]]></category>

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		<description><![CDATA[Sarebbe ora di mandare a casa un pò di gente ignorante, per il bene del nostro paese.
I fatti:
Da qualche giorno circolano in vari blog e via mail degli inviti a fare determinate ricerche su Google, ad esempio &#8220;buffone&#8221; e &#8221; fallimento&#8220;, che ritornano come risultato al primo posto il nostro beneamato premier.
Le reazioni: Il commissario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sarebbe ora di mandare a casa un pò di gente ignorante, per il bene del nostro paese.</p>
<p><strong>I fatti:</strong><br />
Da qualche giorno circolano in vari blog e via mail degli inviti a fare determinate ricerche su Google, ad esempio &#8220;<a href="http://www.google.it/search?sourceid=navclient-ff&#038;ie=UTF-8&#038;rls=GGGL,GGGL:2005-09,GGGL:it&#038;q=buffone" target="_blank">buffone</a>&#8221; e &#8221; <a href="http://www.google.it/search?sourceid=navclient-ff&#038;ie=UTF-8&#038;rls=GGGL,GGGL:2005-09,GGGL:it&#038;q=fallimento" target="_blank">fallimento</a>&#8220;, che ritornano come risultato al primo posto il nostro beneamato premier.</p>
<p><strong>Le reazioni:</strong> Il commissario dell&#8217;Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni, Enzo Savarese ha incaricato la Polizia Postale di contattare Google per eliminare queste associazioni di parole con la pagina del Presidente del Consiglio, chiedendo di verificare modalità, responsabili e mandanti dell&#8217;azione di pirateria informatica.<br />
<span id="more-95"></span><br />
Spieghiamo al nostro solerte commissario nonchè censore che:</p>
<ul>
<li>Google non ha una redazione giornalistica che decide cosa far apparire con determinate parole, il tutto funziona con degli algoritmi matematici che misurano l&#8217;importanza dei vari link, attribuendo ad ogni link un pagerank [<a href="http://alziamoilpr.altervista.org/pagerank.htm" target="_blank">vedi google pagerank</a>]
	</li>
<li>il sistema del pagerank e dei link è quello che determina la rilevanza dei vari siti per ogni ricerca, se migliaia di siti linkano la pagina del presidente del consiglio collegandola alla parola &#8220;buffone&#8221; google riterrà che quell&#8217;associazione è la più rilevante</li>
<li>sfruttando questo metodo è possibile fare il cosidetto &#8220;Google Bombing&#8221; ovvero alcuni siti con un pagerank alto iniziano ad associare una parola con un sito, magari seguiti da centinaia di blogger, scatenando il risultato &#8220;buffone&#8221; di cui sopra</li>
<li>in passato è stato fatto del google bombing con la parola &#8220;failure&#8221; associandola al sito della casa bianca, e non mi pare che in america dove hanno un minimo di cognizione informatica ci siano state denunce</li>
<li>il google pagerank e il google bombing non sono illegali, cosi&#8217; come non è illegale esprimere le proprie opinioni e linkare i siti che ci pare</li>
</ul>
<blockquote><p>
Verificare modalità, responsabili e mandanti dell&#8217;azione di pirateria informatica</p></blockquote>
<p>Le modalità le abbiamo appena spiegate.<br />
L&#8217;unico responsabile di tutto ciò è Internet e il suo funzionamento che consente a qualsiasi cittadino italiano o straniero che ha il diritto, sancito dalla costituzione, di esprimere le proprie opinioni, di linkare chi gli pare e perchè no approfittare del Google Bombing.</p>
<p>Se il nostro solerte commissario dell&#8217;Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni avesse avuto un pò di conoscenza della materia su cui deve vigilare, quando ha ricevuto le lamentele del potente di turno per quelle spiacevoli parole, avrebbe potuto spiegare che il Google Bombing non è reato, che se alla destra la cosa non stava bene avrebbero potuto controbattere facendo lo stesso con la parola &#8220;mortadella&#8221; associata al sito di Romano Prodi e risparmiandoci l&#8217;ennesima figura di paese delle banane con il mondo intero.</p>
<p><strong>08/04/2006</strong> purtroppo, non si sà se a causa dell&#8217;intervento della polizia postale, google da stamattina non mette più al primo posto il sito del premier se si cercano i termini &#8220;fallimento&#8221; e &#8220;miserabile&#8221;, mentre nulla è cambiato per &#8220;buffone&#8221;.<br />
Google nella sua &#8220;policy&#8221; ha sempre dichiarato che anche volendo non può intervenire &#8220;filtrando&#8221; alcuni risultati delle ricerche, ma in questo caso invece ha dimostrato il contrario piegandosi al volere del politico di turno.<br />
Ricordo che google filtra i risultati delle ricerche in cina, e lo stato italiano e l&#8217;unico al mondo (almemo in quello occidentale) ad avere imposto ai provider italiani il &#8220;redirect forzato&#8221; verso una pagina dei monopoli se si tenta di accedere ai siti stranieri di scommesse sportive e casino online.<br />
Questi 2 episodi dimostrano che l&#8217;italia è a un passo dal baratro della dittatura, sembrano proprio delle prove tecniche di regime in stile cinese.</p>
<p>Oppure è solo colpa dei soliti comunisti?</p>
<p><strong>10/04/2006</strong> ho trovato nell&#8217;archivio di <a href="http://punto-informatico.it/p.asp?i=46446" target="_blank">punto informatico</a> un articolo del 8/01/2004 che parla del google bombing per la parola &#8220;fallimento&#8221;, se esiste da oltre 2 anni come mai adesso ci sono &#8220;indagini per pirateria informatica&#8221;?</p>
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		<title>Calcio, Peer2Peer e Censura</title>
		<link>http://www.senzapelisullalingua.it/post/54-calcio-peer2peer-e-censura/</link>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2006 15:43:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>s3inn</dc:creator>
				<category><![CDATA[Media e Censura]]></category>

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		<description><![CDATA[Adesso basta, da alcuni giorni non si parla d&#8217;altro che del dissequestro dei due siti calciolibero.com e coolstreaming.it che fornivano informazioni per guardare il calcio gratis.
Tutte le principali testate giornalistiche ne hanno parlato, almeno online, e tutte si ostinano a fare lo stesso errore, cioè ad affermare che i 2 siti trasmettevano le partite in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Adesso basta, da alcuni giorni non si parla d&#8217;altro che del dissequestro dei due siti <em>calciolibero.com</em> e <em>coolstreaming.it</em> che fornivano informazioni per guardare il calcio gratis.<br />
Tutte le principali testate giornalistiche ne hanno parlato, almeno online, e tutte si ostinano a fare lo stesso errore, cioè ad affermare che i 2 siti trasmettevano le partite in pee2peer, tanto che sta cominciando a sorgermi il dubbio che l&#8217;errore non sia dovuto alla ben nota ignoranza in materia dei giornalisti italiani, ma a vera e propria malafede. L&#8217;ultimo di questi articoli l&#8217;ho appena letto sul sito internet de <em>La Stampa</em>:<br />
<cite><br />
Ieri il buon umore si è tenuto lontano dagli uffici di Sky, Mediaset e La7, con i loro occupanti impegnati a fare i conti con il ritorno online di calciolibero.com e coolstreaming.it, i due siti che permettevano di vedere gratuitamente tramite il peer to peer le partite del nostro campionato di calcio. Cos&#8217;, mentre ci si accapiglia a destra e a manca sui milionari diritti tivù del calcio, un giudice milanese decide che è tutta colpa dei cinesi: perchè le partite le mettono in Rete direttamente in Cina e quindi i gestori dei siti oscurati dalla Guardia di Finanza possono tornare in attività.<br />
</cite><span id="more-54"></span></p>
<p>Il &#8216;giornalista&#8217; afferma che i 2 siti permettevano la visione delle partite tramite il peer2peer e che il giudice milanese che afferma che è tutta colpa dei cinesi è un incompetente, almeno dal tono usato questo si capisce.</p>
<p>L&#8217;incompetenze sei tu, caro &#8216;giornalista&#8217; de <em>La Stampa</em>, perchè i 2 siti non trasmettevano affatto le partite tramite peer2peer, ma si limitavano a fornire dei link che rimandano ad altri siti che trasmettono le partite.<br />
Tutti i siti del mondo &#8211; tranne i cinesi &#8211; hanno la libertà di linkare, e non stà ai curatori dei 2 siti informarsi se le emittenti cinesi trasmettevano le partite lecitamente o illegalmente.</p>
<p>E&#8217; una vergogna che in italia basti una denuncia di chiccessia per mettere sotto sequestro un sito causandogli danni di immagine e danni economici, ed è altrettanto vergognoso che quando questo accade la stampa tradizionale non se ne occupi, e quando se ne occupa lo fa fornendo informazioni false che tendono a far apparire internet come il male assoluto.</p>
<p>I titolari dell&#8217;esclusiva sul calcio italiano hanno tutto il diritto di difendere i loro investimenti, ma invece di far chiudere tutti i siti che forniscono informazioni sul calcio trasmesso sul web dalle tivù cinesi, dovrebbero fermare la truffa a monte, cioè minacciando le tivù cinesi di sanzioni e di rescissione del contratto se continuano a non rispettare le regole.</p>
<p>Ma a Sky vogliono la botte piena e la moglie ubriaca, quindi non ci pensano nemmeno a rinunciare ai soldi dei cinesi, molto più semplice far chiudere qualche sito in italia, se poi per fare questo bisogna applicare la censura alla cinese chissenefrega, tanto non mancano certo dei giornalisti compiacenti che si limitano a dare la sola versione dei fatti fornita dal potente di turno.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Citizen Berlusconi</title>
		<link>http://www.senzapelisullalingua.it/post/46-citizen-berlusconi/</link>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2006 01:48:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>s3inn</dc:creator>
				<category><![CDATA[Foto e Video]]></category>
		<category><![CDATA[Media e Censura]]></category>

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		<description><![CDATA[Un documentario prodotto dalla televisione norvegese e ripreso un pò da tutte le tivvù del mondo, tranne naturalmente quelle italiane. La versione visionabile in streaming video è stata trasmessa nell&#8217;estate 2004 dalla Televisione Svizzera Italiana.
Il documentario doveva essere proiettato al Festival Europeo del Documentario di Oslo, ma in seguito a forti pressioni diplomatiche italiane è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un documentario prodotto dalla televisione norvegese e ripreso un pò da tutte le tivvù del mondo, tranne naturalmente quelle italiane. La versione visionabile in streaming video è stata trasmessa nell&#8217;estate 2004 dalla <em>Televisione Svizzera Italiana</em>.<br />
Il documentario doveva essere proiettato al <em>Festival Europeo del Documentario</em> di Oslo, ma in seguito a forti pressioni diplomatiche italiane è stato cancellato.</p>
<p><strong>guarda <a href="http://real1.xobix.ch/ramgen/tsi/vod/falo/falo_berlusconi18062004_hs.rm">citizen berlusconi</a> </strong>  </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Roma Censurato</title>
		<link>http://www.senzapelisullalingua.it/post/21-rome-censurato/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2006 13:53:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>s3inn</dc:creator>
				<category><![CDATA[Media e Censura]]></category>

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		<description><![CDATA[La Rai ha acquistato per circa 4 milioni di Euro i diritti per trasmettere in italia il serial &#8216;Rome&#8217;, una fiction sulla storia dell&#8217;antica Roma prodotta dalla Hbo in collaborazione con Bbc e proprio con Rai Fiction.
La serie &#8211; già trasmessa in Usa e Inghilterra &#8211; viene ritenuta un capolavoro anche se ha avuto qualche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Rai ha acquistato per circa 4 milioni di Euro i diritti per trasmettere in italia il serial &#8216;Rome&#8217;, una fiction sulla storia dell&#8217;antica Roma prodotta dalla Hbo in collaborazione con Bbc e proprio con Rai Fiction.<br />
La serie &#8211; già trasmessa in Usa e Inghilterra &#8211; viene ritenuta un capolavoro anche se ha avuto qualche critica per le scene di violenza e di sesso, con simboli fallici, tipici dell&#8217;epoca, visibili in tutte e 10 le puntate.</p>
<p>Bruno Heller, uno dei responsabili della Hbo, sostiene che <cite>bisogna ricordarsi che Roma, nel passaggio tra la Repubblica e l&#8217;Impero, era proprio così</cite>.<span id="more-21"></span><br />
I dirigenti Rai, invece, hanno deciso di rinviarne la programmazione in attesa di una &#8217;scrematura&#8217; delle scene incriminate dichiarando al Times che <cite>&#8230; sapevamo fin dall&#8217;inizio che chi stava realizzando Rome aveva un concetto dell&#8217;Antica Roma diverso dal nostro, se avessimo dovuto trasmettere la versione andata in onda in Gran Bretagna o in America sarebbe stata incomprensibile per gli italiani</cite>.<br />
Agostino Saccà, responsabile della fiction Rai, e Massimo Ferrario, direttore di RaiDue, hanno dichiarato che <cite>le vicende di Ottaviano e compagni così come sono al momento non possono esser proprio trasmesse. Soltanto nella prima delle dieci puntate, tutte da un&#8217;ora, le scene da tagliare sarebbero addirittura 12</cite>.<br />
A questa visione &#8216;censoria&#8217; si oppongono molti esperti secondo i quali si rischia di far uscire un prodotto storicamente errato.</p>
<p>Se le cose stanno cosi&#8217;, da abbonato Rai e da cittadino mi chiedo:</p>
<ul>
<li>che diritto hanno di spendere i miei soldi per farmi vedere un &#8216;falso&#8217;?</li>
<li>se sapevano da subito che non era adatto agli italiani perchè lo hanno comprato?</li>
<li>chi ca..o si credono di essere per stabilire cosa è adatto agli italiani?</li>
</ul>
<p>Questi signori dovrebbero avere il coraggio di dimettersi perchè non sanno fare il loro lavoro.<br />
Questi signori dovrebbero avere il coraggio di dimettersi perchè &#8211; al pari della classe politica &#8211; non rappresentano <a href="http://www.senzapelisullalingua.it/2006/01/20/gli-italiani-e-la-fede/">la società reale italiana</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Libertà di Stampa</title>
		<link>http://www.senzapelisullalingua.it/post/17-liberta-di-stampa/</link>
		<comments>http://www.senzapelisullalingua.it/post/17-liberta-di-stampa/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 31 Dec 2005 12:24:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>s3inn</dc:creator>
				<category><![CDATA[Media e Censura]]></category>

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		<description><![CDATA[Fine dell&#8217;anno tempo di bilanci.
Cosi&#8217; ecco il sito internet del Corriere della sera che pubblica un articolo sulle libertà di stampa nel mondo:
&#8230; Come si chiude il 2005 dal punto di vista della libertà di stampa? Osservando le classifiche di due organizzazioni come la Freedom House (FH) e Reporter senza frontiere (Rsf) c&#8217;è poco da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fine dell&#8217;anno tempo di bilanci.<br />
Cosi&#8217; ecco il sito internet del <em>Corriere della sera</em> che pubblica un articolo sulle libertà di stampa nel mondo:<br />
<cite>&#8230; Come si chiude il 2005 dal punto di vista della libertà di stampa? Osservando le classifiche di due organizzazioni come la Freedom House (FH) e Reporter senza frontiere (Rsf) c&#8217;è poco da gioire: oltre il 60% dei Paesi nel mondo non dispone di mezzi di comunicazione che possano definirsi liberi; si assiste persino a un peggioramento della situazione rispetto al 2004 in alcune democrazie occidentali, come Stati Uniti, Francia e la stessa Italia, fortunatamente controbilanciato dall&#8217;ascesa di numerosi Paesi del Terzo Mondo, prevalentemente in Africa e America Latina&#8230;</cite><br />
<span id="more-17"></span><br />
Ho fatto una ricerca con Google per trovare i siti internet delle due organizzazioni citate dall&#8217;articolo &#8211; trovate i link in basso &#8211; per capire se le cose stanno veramente come dice il <em>Corriere</em>.<br />
Sul sito di <em>Reporter senza frontiere</em> non ci sono classifiche di stati buoni e stati cattivi, si parla delle legislazioni sulla stampa e dei giornalisti nel mondo uccisi o imprigionati.<br />
Sul sito della <em>Freedom House</em> invece c&#8217;è una classifica vera e propria, l&#8217;indirizzo non lo posto perchè essendo un indirizzo dinamico riferito a questo momento fra uno o due mesi potrebbe cambiare, comunque la classifica la potete trovare facilmente sotto il menù &#8216;<em>Publications > Freedom of the Press > Tables and Charts</em>&#8216;.<br />
Per chi non ha voglia di andare a controllare ecco un&#8217;estratto della classifica della libertè di stampa secondo Freedom House:</p>
<blockquote><p>
1 	Finland<br />
1 	Islanda<br />
1 	Sweden<br />
4 	Denmark<br />
4 	Norway<br />
6 	Belgium<br />
6 	Luxembourg<br />
6 	Olanda<br />
6 	Switzerland<br />
10 	New Zealand<br />
..<br />
24 	United States<br />
..<br />
30 	United Kingdom<br />
..<br />
37 	France<br />
..<br />
71 	Benin<br />
71 	Botswana<br />
71 	East Timor<br />
71 	Fiji<br />
71 	Solomon Islands<br />
76 	Cape Verde<br />
77 	Bolivia<br />
77 	Bulgaria<br />
77 	<strong>Italy</strong><br />
77 	Mongolia<br />
77 	Philippines<br />
82 	Croatia<br />
82 	Senegal<br />
82 	Tonga<br />
..<br />
191 	Cuba<br />
191 	Turkmenistan<br />
194 	North Korea
</p></blockquote>
<p>Le nazioni dal 1° al 71° posto vengono classificate come nazioni dove c&#8217;è libertà di stampa, dal 76° al 125° ci sono le nazioni &#8216;parzialmente libere&#8217; e dal 126° in poi le nazioni dove non esiste libertà di stampa.<br />
Analizzando l&#8217;articolo del Corriere quindi dobbiamo ammettere che quanto scritto &#8216;Non E&#8217; Falso&#8217;, ma purtroppo non è neanche vero.<br />
L&#8217;articolo dice che c&#8217;è un peggioramento in nazioni come <cite>&#8230;Stati Uniti, Francia e la stessa Italia, fortunatamente controbilanciato dall&#8217;ascesa di numerosi Paesi del Terzo Mondo&#8230;</cite>, il che tradotto vuol dire che c&#8217;è meno libertà in Stati Uniti, Francia, e persino nella liberissima Italia &#8211; pensa te &#8211; ma gli italiani possono stare tranquilli perchè la situazione globale ? in miglioramento.<br />
Quello che l&#8217;articolo omette di dire è che mentre Stati Uniti e Francia pur con un piccolo peggioramento rimangono fra gli stati definiti Liberi, l&#8217;Italia è uno stato definito Parzialmente Libero, meno libero di Benin, Botswana e Capo Verde e al pari di Bolivia, Bulgaria e Mongolia.<br />
L&#8217;articolo inoltre non mette in evidenza che ai primi 10 posti ci sono ben 9 nazioni europee, mentre gli Stati Uniti che ci vengono sempre propagandati come un esempio da seguire sono solo al 24° posto.</p>
<p>Il <em>Corriere della sera</em> con questo articolo che pur non essendo falso non è veritiero non fa altro che confermare che in Italia qualche problemuccio con la libertà dei mezzi di informazione c&#8217;è, magari non saremo messi male come dice <em>Freedom House</em>, ma di sicuro non c&#8217;è da stare tranquilli.<br />
Per fortuna l&#8217;informazione libera circola su mezzi alternativi come internet, ma anche su mezzi tradizionali come confermano i due volumi editi in italia da <em>Nuovi Mondi Media</em> &#8216;Tutto quello che sai è falso&#8217;.</p>
<p>link:<br />
<a href="http://www.rsf.org">Reporter Senza Frontiere</a><br />
<a href="http://www.freedomhouse.org">Freedom House</a><br />
<a href="http://www.nuovimondimedia.com">Nuovi Mondi Media</a></p>
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