Economia Sostenibile

Economia sostenibile, conservare l’ambiente per le generazioni venture. Consumo critico, ecoturismo, risparmio energetico, fonti energetiche rinnovabili e pulite.

06 mag 2006 12:47 am

Mentre il sindaco di Londra rivela di non tirare lo sciacquone del gabinetto, per risparmiare acqua, in Italia arriva il DVD “usa e getta”.

Il DVD, una volta aperta la confezione ed esposto all’aria, grazie ad un processo chimico inizia a deteriorarsi fino a divenire inutilizzabile dopo 48 ore. Sulla superficie del DVD, una resina polimerica, denominata Lexican, a contatto con l’ossigeno inizia un processo di ossidazione che porta lentamente all’illegibilità dei dati. Il sistema è stato inventato dalla società americana FlexPlay.
Il DVD costerà 9 euro.

Pare che gli ideatori americani intendano attrarre gli abituali noleggiatori di DVD, proponendo loro un prodotto meno costoso che, una volta usato, va gettato via, anzichè riportato al videonoleggio.

Il DVD “usa e getta” mira forse anche a limitare il fenomeno dei DVD acquistati da un consumatore che, dopo averli visti, li passa a parenti o amici, togliendo cosi’ ai produttori una parte della clientela potenziale.

Credo che ognuno sia in grado di farsi facilmente un’idea sulla compatibilità di simili prodotti con l’esigenza globale di ridurre produzione di rifiuti e lo spreco di risorse.

fonte: sostenibile.it

04 mag 2006 12:03 am

Il carbone al posto del petrolio, ovvero l’opinione su carbone e rigassificatori di Marco Cavicchioli, presidente dell’associazione dei “Giovani per L’Unione”.

Quanti di voi sanno che il carbone può essere gassificato (ovvero: trasformato in gas)?

Ebbene la tecnologia per gassificare il carbone non solo ò disponibile, ma riduce del 50% l’impatto ambientale della combustione del carbone! Una centrale elettrica alimentata a gas di carbone inquina meno di una centrale elettrica a petrolio (ovvero ad olio combustibile).

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25 gen 2006 07:46 pm

Scioperi in Val di Susa, scioperi contro il ponte sullo Stretto di Messina.
Le due vicende, il ponte e l’alta velocità, hanno in comune il comportamento del governo che nell’epoca di internet, dei blog e della libera informazione che circola in rete, crede che basti un pò di disinformazione sulle reti televisive nazionali e sulla stampa per fare accettare delle opere inutili e costosissime ai cittadini che con questi obrobri ci dovranno convivere e li dovranno pagare.
(continua…)